lunedì 18 marzo 2013

BLORCH il nuovo libro de GLI SCARABOCCHI DI MAICOL&MIRCO


Per Bilbolbul 2013 abbiamo partorito
BLORCH il nuovo libro de
200 pagine rosse formato tascabile

Qui sotto alcune simpatiche gag estratte
dal volume intervallate dalle prime diaboliche recensioni.

Ah! Se volete acquistare entrambi
i libri degli Scarabocchi
evocate il diavolo cliccando
qui.  


"[...] Maicol&mirco sono diventati maestri assoluti nel mostrare
i corto-circuiti tra morale, volontà e condizionamento sociale che possiedono
le masse inconsapevoli, condannandole a una imbelle autodistruzione [...]"



"[...]Se in Blam. il filo conduttore era la morte di morte violenta,
meglio se di pistola, in Blorch. la canna della stessa pistola viene utilizzata come
microscopio per scandagliare le profondità e le superficialità dell'animo umano,
svelando ciò che al nudo occhio di un perdonante buonismo spesso sfugge [...]"



"È successo che l'altro giorno mi è arrivato un pacchetto.
E dentro c'era un librino. A prima vista poteva sembrare
un altro librino, di una casa editrice famosa che fa i librini
con i bordi neri. Invece, a ben guardare, non era quello.
Era il secondo tomo degli scarabocchi di Maicol E Mirco.
Si chiama Blorch e in copertina c'è scritto che è vietato ai minori di 18 anni
e c'è uno scarabocchio che sbocca copiosamente. È un librino bellissimo.
E secondo me è sbagliato vietarlo ai minori di anni 18, perché intanto,
ormai, i minori di anni 18 possono vedere cervelli sparsi su un marciapiede,
donne nude che sbocchinano koala, disegni di Staino e i marò che fanno tiroallindiano.

E allora perché un brufoloso diciottenne non dovrebbe
poter leggere un librino bello ed educativo come questo?
Perché sovente i protagonisti muoiono, si ammazzano, bestemmiano
e hanno un rapporto conflittuale con la propria madre?
Che è poi quello che succede nella vita vera?
O il problema è che è un fumetto troppo intelligente?
Ché l'intelligenza stanca ed è fastidiosa, si sa.

Io voglio bene a quell'entità bipolare, non c'è niente da fare.
E dai tempi di Hobby Comics, de Il suicidio spiegato a mio figlio,
di Grasso e di Polistirolo provo a spiegar(gli - loro) che al giorno d'oggi
essere intelligenti, oltre che spiritosi, accurati e intransigenti, non paga per un cazzo.
Ma niente, non c'è verso. Continua(te) così, ignora(te) i nostri suggerimenti.
Continua(te) a fare cose bellissime sbattendovene di tutto e di tutti.
Dove credete di essere, in un civile paese del nord?
Credete di vivere ad Angouleme, forse? Depravati...

Comunque, se volete farvi del bene e provare l'emozione
di sentirvi come se aveste la carta d'identità danese, fate vostro
Blorch e leggetelo tutto d'un fiato.
E non peccate di ybris pensando che siete capaci anche
voi a fare gli scarabocchi. Non è vero. Ve lo dico io. Lasciate perdere.
Quello è matto, ma c'ha una classe che levati..."
Nicola Ferrero (Slow Food)



E per concludere due gelide interviste
Qui e qui
la prima del Conte Zarganenko -il Pierino della cultura-
e la seconda di Michela Colasanti su Ziguline.



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